Cultura Imola

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copertina di Follia o pazzia? - Il musical
@ Teatro Dell'Osservanza, via Livia Venturini 18 40026 Imola

Follia o pazzia? - Il musical

Un viaggio nella dimensione umano, lontano dal rumore, che nasce da una domanda semplice e pericolosa e termina con il coraggio di restare umano davanti all’altro, un invito a ricominciare a riconoscersi

Cos’è il teatro? Qualcuno è convinto che sia il regno della finzione: io credo, invece che sia l’esatto contrario. Pascoli credeva fermamente nella presenza, in ogni adulto, del fanciullo che era stato (e non solo lui: Antoine De Saint-Exupery dedicò ad esso addirittura il suo piccolo capolavoro, “Il Piccolo Principe” - “A tutti gli adulti che sono stati bambini almeno una volta, ma pochi se lo ricordano”). Tutti infatti sono stati fanciulli, poi, crescendo, hanno spesso soffocato quella voce.

Si comincia ad indossare maschere diverse in ogni occasione per corrispondere alle aspettative che gli altri hanno su di noi e spesso si impara a non farne più a meno. Quando però l’adulto riesce a commuoversi, a stupirsi della realtà, a provare emozioni, allora fa riemergere la voce della sua infanzia. Sono momenti rari, perché i doveri e le regole dell’età adulta hanno la meglio.

Ecco, Pascoli dice che solo i poeti possono sperimentare ogni giorno emozioni e sensazioni nuove; solo loro riescono a sognare a occhi aperti, a scoprire il lato attraente e misterioso di ogni cosa, a volare con la fantasia in mondi meravigliosi e il teatro rende tutto questo reale e possibile.

Ci si sente “protetti” dal personaggio assegnato e si può assaporare il gusto pieno della libertà di essere ciò che si è o ciò che si vorrebbe diventare, senza paura del giudizio altrui. Il teatro rafforza, il teatro completa, il teatro libera… e i nostri occhi non saranno più gli stessi.

Questo spettacolo ha l’ambizione di raccogliere fondi da donare per la creazione di un laboratorio musical-teatrale rivolto agli adolescenti /giovani con  fragilità psicologiche (depressioni, ansia sociale, attacchi di panico, disturbi alimentari…). Non vogliamo la perfezione dello spettacolo frutto  del  percorso  desiderato, e non è giusto pretendere  che ci sia, perché la perfezione presuppone l’essere arrivati a destinazione senza motivi per migliorare, ma vogliamo che imparino ad amare le proprie fragilità e, come i personaggi,  imparino a buttare il cuore oltre l’ostacolo.

 

La Follia personificata, convinta di essere la Pazzia, chiede conto a quelli che considera i suoi “figli” più preziosi delle loro azioni, reclamandone la paternità. Ogni personaggio che incontrerà (da Alda Merini a Abramo Lincoln, da Antigone a Felicia Impastato… le dimostrerà che le proprie razioni non sono state frutto di un delirio, ma di una scelta lucida e coraggiosa. Al termine dello spettacolo la Follia, sconfitta entra in crisi chiedendosi chi è, convinta di non avere più alcun valore. A quel punto entra in scena la Pazzia che le dice di essere sua sorella, ma mentre Pazzia distrugge, Follia crea, mentre Pazzia paralizza con la paura, Follia sprona con il coraggio. Ora Follia sa il suo valore, grazie al quale il mondo è sicuramente migliore.

Evento ad ingresso libero con prenotazione posti. 

Per informazioni e prenotazione 3397237938 (h.17-19).