Cultura Imola

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copertina di GIOVANNI DELLE BANDE NERE: IL “GRAN DIAVOLO”.
@ Sala conferenze della sede CONFCOMMERCIO ASCOM IMOLA, Via Rivalta, 6 40026 Imola (BO)

GIOVANNI DELLE BANDE NERE: IL “GRAN DIAVOLO”.

Biografia del capitano Giovanni de Medici, contestualizzazione storica con digressioni relative alla madre Caterina Sforza e al conte Giovanni “Cagnaccio” Sassatelli, condottiero coevo di Imola.

Conferenza storica dal titolo GIOVANNI DELLE BANDE NERE: IL “GRAN DIAVOLO”. VITA E CONTESTO STORICO NEL CINQUECENTENARIO DELLA MORTE (1526 – 2026)

ARGOMENTI TRATTATI NELLA CONFERENZA

Nato a Forlì nel 1499 dalla Contessa Caterina Sforza, la Leonessa di Romagna, e da Giovanni de Medici “il popolano”, col nome di Ludovico poi cambiato in Giovanni in occasione della prematura morte del padre. L’infanzia a Firenze problematica, violenta e irrequieta, tra risse e un omicidio, gli costerà il bando e la riparazione a Roma sotto la protezione dello zio papa Leone X e il nobiluomo Salviati, di cui poi sposerà la figlia Maria Salviati, che gli diede il figlio Cosimo poi primo Granduca di Toscana. Il suo carattere irrequieto e violentò verrà incanalato nel mestiere delle armi, con l’avviamento alla carriera di capitano di ventura.

Che cos’erano le compagnie di ventura, come funzionavano all’inizio del XVI secolo durante le Guerre d’Italia tra francesi e spagnoli? Come si stavano evolvendo le tecniche di combattimento sui campi di battaglia alla fine del Medioevo con l’implementazione di armi da fuoco sempre più potenti?

Accenneremo anche alla figura coeva del capitano Giovanni Sassatelli detto Cagnaccio, nobiluomo di Imola che combatté sul fronte opposto nell’esercito imperiale.

Parleremo brevemente delle innovazioni tattiche apportate alla guerriglia da Giovanni proprio nelle sue Bande Nere che fondano il concetto di fanteria d’assalto moderna.

Infine si racconterà delle ultime settimane di vita e della morte causata da un colpo di falconetto alla gamba.

Il tutto sarà intessuto di aneddoti e curiosità, tra cui l’armatura conservata al Museo Stibbert di Firenze e i ritratti da cui si possono ricavare informazioni sulle qualità fisiche di Giovanni.

 

RELATORE

Dott. Nicola Marchi, laureato in giurisprudenza con indirizzo storico presso l’Università di Bologna, diplomato in archivistica, diplomatica e paleografia presso l’Archivio di Stato di Bologna, scrive per la Società di studi romagnoli, si occupa di divulgazione con la pagina fb “Storia e storie” e collaborando col Prof. Riccardo Dal Monte in eventi dal vivo.